Fotovoltaico e transizione energetica: una variabile importante per combattere il riscaldamento climatico

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La transizione verso fonti di energia sostenibili è fondamentale per raggiungere l’obiettivo di Net Zero entro il 2050 e in questa battaglia l’energia estratta col fotovoltaico rappresenta una variabile importante grazie alle sue basse emissioni di CO2. Infatti osservando i dati raccolti dal sito Our Wold in Data, questa opzione energetica si attesta attorno ad un quantitativo di emissioni, a parità di energia prodotta, 164 volte minore rispetto al carbone, 144 volte minore rispetto alla media dell’olio combustibile (in cui rietrano i carburanti dei nostri mezzi di trasporto) e 98 volte minore rispetto al gas naturale. guardiamone opportunità e problemi.

Una stagnazione problematica

Negli ultimi anni c’è stato un rallentamento nell’adozione di pannelli fotovoltaici in Italia, a causa della riduzione degli incentivi statali, dopo un primo periodo relativamente florido nell’installazione di questi impianti. Questo taglio di incentivi è avvenuto parzialmente a causa di quella che era ritenuta una eccessiva generosità nella loro erogazione e parzialmente a causa di fenomeni speculativi che puntavano non tanto alla produzione di energia, quanto ad interessi poco trasparenti e spesso legati ad attività criminose. L’installazione di questi impianti è dunque crollata, nonostante la riduzione del loro costo che attualmente si aggira al di sotto di un quinto rispetto al 2010 e l’aumento della loro efficienza tecnologica. Infatti ad oggi questa fonte di energia occupa ancora solo il 3,71% del mix italiano, contando anche il solare termico.

Un possibile approccio

La politica deve avere un ruolo importante nell’informare e coinvolgere la popolazione in questa transizione verso un futuro più sostenibile. È necessario comunicare in modo efficace tutti i benefici che la comunità può ricevere da questa transizione e quanto le singole famiglie possano risparmiare su una voce importante dei propri bilanci. Per quanto possa sembrare materialista, infatti, ci saranno sempre anche persone che guarderanno più al lato economico rispetto a quello ecologico. Di conseguenza è necessario costruire una campagna comunicativa che possa mostrare anche i vantaggi economici legati all’installazione di questi impianti, senza fare preferenze sulle svariate aziende. Inoltre bisogna ripensare la strategia di incentivazione per riportare un trend di investimento, soppesando meccanismi di controllo abbastanza stringenti da non lasciar spazio ad eventuali fenomeni speculativi. Infine sarà necessario studiare anche meccanismi diversi nell’incentivare questa fonte di energia, per venire incontro anche alle fasce di popolazione a reddito medio-basso o basso, facendo in modo che anch’esse possano avere la possibilità di permettersi questo tipo di intervento.

Il fotovoltaico è sufficente? Vogliamo fare un’ultima considerazione che abbia uno sguardo globale qulla questione. Affrontare la questione energetica richiede anche un approccio globale, che non dimentichi altre fonti sostenibili, metodi per intrappolare la CO2, sistemi di accumulo e l’efficienza energetica, il fotovoltaico non rappresenta il proiettile d’argento per risolvere tutto il problema, ma ne è una importante variabile. Prossimamente continueremo ad affrontare gli altri aspetti che ci servono per raggiungere il Net Zero entro il 2050.

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