La gestione della migrazione in Italia: confronto tra il governo Meloni e Volt Europa

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Il fallimento del governo Meloni

L’attuale gestione del problema migratorio da parte del governo italiano, a guida Giorgia Meloni, ha dimostrato una notevole mancanza di lungimiranza. 

Lampedusa, una piccola isola siciliana, è diventata il simbolo di questo fallimento. Nonostante la crescente emergenza rappresentata dall’aumento degli arrivi sull’isola, Meloni ha mantenuto un silenzio quasi totale, interrotto solo da pochi accenni durante le interviste.

Reazioni tardive e inadeguate

Solo dopo il crescendo delle tensioni e i problemi, culminati in alcune tragedie particolarmente significative la presidente ha proposto misure quali l’estensione del periodo di trattenimento nei centri di rimpatrio da 12 a 18 mesi, ha avanzato la richiesta di un “blocco navale” europeo, ha fatto legiferare in materia di omicidio nautico e ora si sta gettando sul disegnare una cauzione per l’uscita dai centri di prima accoglienza.

Queste risposte, tuttavia, sembrano più reazioni disperate piuttosto che una strategia chiara, ponderata e lungimirante, che punti principalmente a risolvere il problema alla base.  

La visione di Volt Europa

Noi di Volt Europa cerchiamo di vedere oltre le risposte temporanee e tentiamo di proporre soluzioni a lungo termine e strutturali. La migrazione, come abbiamo sempre sostenuto, è un fenomeno complesso che necessita di un un approccio che tenga conto di tutti gli aspetti della questione.

Un approccio basato su comprensione e collaborazione

Mentre il governo italiano opta per misure drastiche, noi proponiamo soluzioni basate su comprensione del problema, empatia verso chi compie queste attraversate e collaborazione con esse, ma soprattutto la costruzione di meccanismi che forniscano i mezzi a queste persone di integrarsi nella nostra società o di raggiungere i Paesi europei desiderati. La migrazione non è un “problema” da risolvere, ma una realtà con la quale convivere e gestire in modo equo e umano, facendo in modo che possa diventare un’opportunità sia per chi accoglie, sia per chi è accolto.

Il ruolo attivo di Volt Italia

In Italia, siamo attivamente impegnati nella promozione di valori come la libertà, l’uguaglianza e la solidarietà. A fronte delle sfide globali, riteniamo fondamentale affrontare queste questioni con risposte collettive e politiche condivise.

Lavorare per soluzioni sostenibili

Come abbiamo accennato precedentemente, il tema migratorio è molto complesso e dev’essere affrontato sotto numerosi aspetti. Uno dei primi punti da risolvere dovrebbe essere il metodo redistributivo, che dovrebbe passare dall’attuale sistema di Dublino ad un nuovo indice che tiene conto principalmente della quantità di popolazione e dimensione del PIL degli Stati membri dell’UE per distribuire in modo proporzionale i migranti arrivati. 

Un secondo aspetto fondamentale è quello riguardante gli arrivi: è necessario creare i presupposti che permettano, a chi lo desidera, di raggiungere l’UE in modo sicuro, con flussi migratori regolarizzati con direttive chiare e trattati bilaterali con i Paesi di prima partenza. 

Un terzo punto da affrontare è la gestione dei centri SPRAR (Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che dovrebbero essere diffusi in modo più capillare sul territorio italiano piuttosto che essere dei centri con dimensioni ingestibili, paragonabili a dei ghetti dove si concentra disagio sociale e mancanza di controlli. 

Un ulteriore aspetto a favore di queste considerazioni riguarda la gestione a lungo termine dei singoli individui nel Paese ospitante, fornendo loro i fondamenti necessari sulla lingua e una formazione lavorativa di base per potersi inserire nella società come cittadini attivi. Questa strategia ha anche un ruolo di valorizzazione personale del rifugiato, permettendo a queste persone di costruirsi una nuova vita, vivendo del proprio lavoro.

Vivo, Lavoro, Voto!

Volt Italia si sta anche mobilitando a livello nazionale con la sua campagna “Vivo, Lavoro, Voto”, con l’obiettivo di accelerare le tempistiche che portano queste persone verso una partecipazione attiva della nostra democrazia sia come elettori, ma anche con la possibilità di candidarsi in prima persona. Vogliamo assicurarci che l’Italia sia all’avanguardia nella gestione della migrazione, con soluzioni concrete d’integrazione, vogliamo far sentire queste persone a casa, in una comunità inclusiva e non xenofoba. 

A tutto ciò dovranno essere affiancati dei sistemi di controllo che possano impedire fenomeni di sfruttamento, la questione migratoria non sparirà nottetempo, servono soluzioni strutturali, perché con il progressivo cambiamento climatico, ci saranno sempre più popolazioni costrette a spostarsi in zone del mondo più miti e per ora abbiamo solo visto la punta dell’iceberg di queste ondate, dobbiamo agire subito se non vogliamo essere travolti. 

Conclusione

Mentre il governo Meloni sembra perseguire una politica di contenimento, noi di Volt Europa e Volt Italia ci stiamo impegnando per una soluzione che sia sostenibile a lungo termine, coordinata con tutta l’Unione Europea grazie agli altri capitoli nazionali di Volt Europa e, come abbiamo già sottolineato sopra, basata sulla comprensione e sulla collaborazione.

Se vuoi sapere di più su Volt Italia, contattaci al seguente form di contatto!

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